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Fonte: http://www.digi.to.it/ 25/3/2009
DRITTE E CONSIGLI PER ASPIRANTI ALLENATORI
L’Italia è una nazione di allenatori o presunti tali. Chi non ha mai detto o pensato “dovrebbe giocare Tizio, andrebbe sostituito Caio, bisognerebbe convocare Sempronio”? Per alcuni però allenare è una passione diventata col tempo professione. Martedì 24 marzo si è parlato di questo all’aperitivo informativo al Centro InformaGiovani. Ospiti dell’incontro Andrea Chiarotti, giocatore di hockey su ghiaccio da giovane, ora tecnico e capitano della nazionale di sledge hockey di Torino 2006 e Teodoro Coppola, tecnico di calcio cresciuto nelle giovanili del Torino e attualmente istruttore degli esordienti ’97 granata. Ecco alcuni consigli, informazioni e curiosità per tutti coloro che vorrebbero intraprendere questa carriera.
LE DOTI DI UN ALLENATORE Per Andrea è fondamentale sapersi relazionare con gli altri senza mancar di rispetto: un buon allenatore deve saper lavorare su sé stesso per adattare la propria persona a seconda di chi si allena. Chiarotti preferisce la fascia d’età dei ragazzi di 11-12 anni perché può ancora giocare con loro divertendosi e inserendo pian piano regole e schemi, senza però avere la pressione della competizione e della vittoria, così come invece accade con ragazzi più grandi. Anche Teodoro Coppola la pensa così, ma tiene a sottolineare la differenza tra le figure di istruttore (quale lui si sente) ed allenatore: il primo si relaziona con bambini fino ai 12 anni e il suo obiettivo è trasmettere una cultura sportiva riuscendo soprattutto a farli divertire e crescere, il secondo invece deve saper gestire un gruppo ed ha l’obbligo di vincere.
MOTIVARE UN GRUPPO E GESTIRE I CONFLITTI Come è ovvio che sia, tutti vogliono giocare e diventare da grandi calciatori o hockeisti famosi. La realtà però è fatta anche di panchine, sostituzioni o tribune che finiscono col creare malumori nello spogliatoio, delusione tra i ragazzi e incomprensioni con i genitori. Come venirne fuori? Per Coppola alla base di tutto c’è il dialogo tra tecnico e giocatore. È fondamentale esser schietti e diretti: anche il bimbo che non gioca il primo tempo sa di esser meno bravo di un altro ma è importante fargli capire che in una squadra c’è bisogno di tutti anche se in momenti differenti. Chiarotti è sulla stessa lunghezza d’onda: il gruppo va motivato, nessun giocatore deve sentirsi trascurato. È poi importante non fare favoritismi: tutti (allenatore compreso) devono rispettare le regole, indifferentemente dalla bravura. I rapporti con i genitori sono però i più difficili da gestire, visto che per ogni genitore il figlio è un campione. Così, se gioca poco o nulla è perché il mister è un incompetente e allora iniziano le discussioni. Su questo i due tecnici concordano: spesso i genitori, con le loro eccessive aspettative nei confronti dei figli, il tifo esagerato e le infinite richieste, creano un clima non sereno, alimentando tensioni anziché limitandole.
DIVENTARE ALLENATORE: TAPPE, TEMPI E COSTI Per poter diventare allenatori di una squadra di hockey è necessario seguire i corsi della Federazione Italiana di Hockey e Pattinaggio (FIHP) che sono strutturati su quattro livelli, ciascuno dei quali permette di allenare una categoria sempre più alta. Fondamentale per poter allenare è conseguire il Titolo di Maestro di Pattinaggio dopo aver seguito un apposito corso da 80 ore. L’iscrizione ad un corso costa attorno ai 60-70 € più 150 € da versare per lo stage ed altre spese. Una cifra comunque sostenibile. Per quanto riguarda il mondo del calcio invece, il discorso è un po’ più complicato. I corsi della Federcalcio infatti sono a numero chiuso e si viene ammessi grazie ad una graduatoria stilata in base al titolo di studio e all’esperienza maturata come giocatore o allenatore. Bisogna poi avere tra i 25 ed i 55 anni e abbastanza soldi nel salvadanaio: il corso di base UEFA (che permette di essere al massimo allenatore in seconda in C1 e C2) costa infatti 650 €. I livelli successivi danno il patentino da allenatore professionista di II e I categoria e si svolgono a Coverciano. Oltre ai corsi di aggiornamento, previsti ogni anno, la cosa più importante, come ci rivelano i due tecnici, è fare esperienza sul campo, assistendo agli allenamenti di altri colleghi. Un esempio? Coppola dal 17 al 19 aprile sarà a Madrid per seguire gli allenamenti delle giovanili del Real Madrid. Per saperne di più sui singoli corsi, conoscere numeri ed indirizzi utili di società e federazioni vi segnaliamo la scheda orientatitva dell’InformaGiovani.
BOTTA E RISPOSTA Ecco infine alcune domande a cui i due tecnici hanno risposto. Cosa non deve fare un mister? Teodoro: «Fumare (pubblico spiazzato ed ammutolito, ndr) non usare un linguaggio scorretto e qualsiasi altro atteggiamento sbagliato. L’allenatore è un modello per i ragazzi e bisogna esser perciò responsabili. È importante allenare col sorriso perché loro ti guardano. Se sei nervoso o agitato, meglio telefonare e rimandare l’allenamento per evitare di combinare danni». Che cosa significa per voi allenare? Andrea: «È divertimento, a volte dettato dalle necessità che ti impediscono di giocare, ma comunque divertimento. La voglia te la danno soprattutto i più piccoli perché sono quelli che ti trasmettono più emozioni». Teodoro: «È desiderio di dare e di trasmettere, a maggior ragione se per qualche motivo hai dovuto smettere di giocare: la voglia devi sentirla dentro di te». Che consiglio dareste ad un neo allenatore? Andrea: «Avere passione, umiltà, saper ascoltare senza presunzioni. Sacchi diceva che sapeva di non sapere». Teodoro: «Bisogna fare tanta gavetta, affiancando persone più esperte e facendosi consigliare».
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Giornata Nazionale dello Sport
Individual Football Coaching - SPORT DAY 2009 TORINO
Una domenica di festa con tutto il sitema sportivo tra sport, musica, cultura e cinema. E’ su queste basi che il Coni Comitato Regionale Piemonte e il Coni Provinciale di Torino, in collaborazione con Regione Piemonte, Città di Torino e Provincia di Torino, organizzerà il prossimo 31 maggio la Giornata Nazionale dello Sport. La manifestazione si svolgerà tra il Villaggio Olimpico e l’8Gallery.......e naturalmente l'IFC sarà presente con il proprio Team nel dare la possibilità a chi lo vorrà di esibirsi in prove di palleggio, tiri in porta o sfide di uno contro uno.
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